|

Chiesetta di San Giovanni in Ranui

La chiesetta di San Giovanni in Ranui è  una tra le chiesette più famose dell’Alto Adige, certo che questa ha uno sfondo unico, le maestose Odle. Le Odle sono una catena montuosa delle Dolomiti e segna il confine tra la Val di Funes e la Val Gardena e si trovano all’interno del Parco Naturale Puez-Odle.

Come arrivarci

Per raggiungere la Val di Funes si prende l’autostrada A22 Brennero Modena e si esce a Chiusa/Val Gardena quindi si seguono i cartelli per Bressanone e dopo pochi chilometri si svolta a destra per la Val di Funes. Si percorre l’intera valle fino alla fine anzi, dopo l’abitato di Santa Maddalena sulla sinistra si trova un parcheggio gratis vi consiglio di lasciare quì la macchina o proseguire e trovate un secondo parcheggio più piccolo alla fermata dell’autobus su di una curva.

La chiesetta

Dalla strada si seguono le indicazioni per la chiesetta di San Giovanni in Ranui. Si cammina su fondo asfaltato e a destra a circa un paio di metri sopra il piano della strada si trova una palizzata di legno. Alcuni gradini e si arriva in un punto panoramico dove si può vedere la chiesetta immersa nel verde prato con sfondo le Odle….che meraviglia.

La chiesetta si trova nelle vicinanze del maso medioevale di Ranuihof. La chiesetta di San Giovanni in Ranui fa parte del maso chiuso di Ranui e si trova proprio nei prati del maso chiuso. Da carte trovate la costruzione la si fa risalire al 1744.

Il maso chiuso, in tedesco geschlossener Hof o Erbhof è un particolare istituto giuridico, volto a preservare anzitutto l’indivisibilità della proprietà agricola. In poche parole è un’azienda agricola, comprensiva dell’abitazione del contadino, di altri fabbricati, dei terreni – agricoli e forestali – a esso attinenti.

La chiesetta di San Giovanni in Ranui venne commissionata da Michael von Jenner nel 1744. La pala d’altare che si trova dentro la chiesetta è stata dipinta da Franz Unterberger e raffigura Maria sul trono con Gesù bambino in grembo e Giovanni Nepomuceno. Da notare che Giovanni Nepomuceno mostra la lingua…. Sulle pareti interne ci sono dipinti barocchi, per esser precisi 9 che raccontano la vita di Giovanni dipinti a metà del diciottesimo secolo.

Quello che salta subito all’occhio è la cupola a cipolla di rame che sorregge una stella che si riferisce al martirio di Giovanni, che fu gettato nel fiume Moldava, e al fatto che una ghirlanda a forma di stella ha condotto al ritrovamento del suo cadavere. Giovanni è stato proclamato santo nel 1729, è patrono della Boemia e dei confessori e di tutte le persone in pericolo di annegamento.

Note:

per accedere alla chiese bisogna attraversare un tornello e il costo è di 4€ a persona; è gratuito per i bambini fino ai 14 anni. E’ vietato volare con il drone.

Last modified: Luglio 12, 2019