Giro del Ballino

Il giro del Ballino è uno dei classici giri da fare in bici da corsa quando si soggiorna nel Garda Trentino. Ho perso il conto delle volte che l’ho percorso ma è sempre un bellissimo giro per le strade e per l’ambientazione. Pochi km tanta soddisfazione.

Percorso:

Parto da Riva del Garda. Uscito dal centro seguo i cartelli che indicano per la Valle di Ledro. Salgo dalla strada che a mio parere è la più bella. Inizia la salita metto un rapporto agile e salgo. Prima del tunnel che conduce a Ledro giro a sinistra. Mi trovo sulla SP37 direzione Tenno. La strada è immersa tra gli ulivi e con pendenza costante. Salgo e arrivo in località Deva da dove si ha una vista panoramica sul lago di Garda.

Proseguo la mia pedalata e noto alla mia destra il castello di Tenno, maniero privato che è collocato in una bellissima posizione da dove si vede il lago di Garda, bel posto per costruirlo!!! Ah da notare che la zona di Tenno è famosa per la produzione della “carne salada”, una carne molto magra messa sotto sale e aromatizzata con spezie, quindi si può mangiare o come carpaccio con scaglie di grana trentino o cotta ai ferri e servita con i fagioli borlotti, una specialità.

Arrivo alla frazione di Pranzo dove entro in paese e, davanti alla chiesa, mi fermo per prendere acqua. Riparto e mi mantengo sempre sulla strada principale. Arrivo alla rotonda e svolto a sinistra direzione passo del Ballino. Qui sono al lago di Tenno. Pochi colpi di pedale e a destra si trova il lago di Tenno. Mi fermo per la classica foto, penso di averne qualche migliaia di foto fatte in tutte le stagioni sia in bici che a piedi. Ogni volta però è emozionante il lago.

Lago di Tenno

La strada scende quindi cambio rapporto e salgo ora sono nel bosco. La pendenza è costante e in breve tempo arrivo all’abitato di Ballino. Mi fermo nella piccola piazzetta dove trovo un bel lavatoio e dove sgorga acqua freschissima. Riempio la borraccia e mi rimetto in strada.

Passo del Ballino

Cambio rapporto la strada è in leggera salita, quasi impercettibile e sono attorniato da campi e subito sopra il bosco rigoglioso. Arrivo al Passo del Ballino a 750 metri di quota ed è anche la quota più elevata del giro del Ballino. Scatto una foto al cartello, quindi mi vesto e inizio la discesa.

La discesa è bella con curve ampie e lunghi rettilinei e sono circondato dal bosco. In estate è la zona dove c’è un po’ di frescura….Termina la discesa e sono alla piana di Fiavè, una lungo tratto pianeggiante dove alla mia sinistra c’è un percorso didattico per andare a visitare un sito archeologico. Qui sono state trovate delle palafitte e nel paese di Fiavè, in centro, si trova un museo.

Pedalo sempre sulla strada principale, e dopo un tratto pianeggiante inizia la discesa. Attraverso la frazione di Stumiaga quindi Dasindo e Vigo Lomaso. Adoro questo tratto di percorso del giro del Ballino perchè amo pedalare tra i campi coltivati e vedere con lo scorrere delle stagioni le diversità dei colori dei campi. Altra bella discesa con curve e controcurve e in pochi minuti sono a Ponte Arche. Alla rotonda giro a destra e seguo i cartelli per Trento.

Alle terme di Comano

Pedalo sulla strada principale e dopo circa 1 km mi ritrovo alle Terme di Comano, famoso centro dermatologico d’eccellenza in europa soprattutto per la cura della psoriasi, eczemi e dermatiti. La strada sale, quindi cambio rapporto e proseguo con calma la mia bella pedalata.

Costeggio la montagna in un tratto rettilineo e noto a sinistra le indicazioni per la pista ciclabile del Limarò. Attraverso la carreggiata con attenzione e finalmente sono in ciclabile. Questo percorso è stato ricavato dalla vecchia strada che è stata chiusa anni fa dopo l’apertura delle gallerie. Per anni era vietata al transito fino ad alcuni anni fa quando è stata sistemata e aperta come pista ciclabile.

Un percorso spettacolare questo, una strada incastonata nella montagna e alla mia sinistra la forra dove al suo interno scorre il fiume Sarca che nasce dall’Adamello e sfocia nel lago di Garda tra Torbole sul Garda e Riva del Garda. Il percorso è in leggera discesa e a tratti pianeggiante  e a metà strada sulla sinistra si trova un bar ristorante. Una bella discesa e sono sulla strada principale.

M’immetto sulla strada in discesa e mi mantengo bene a destra. La strada è ben asfaltata con dei tornanti ben disegnati. Scendo con prudenza e dopo il ponte sul fiume Sarca, giro a destra dove trovo la pista ciclabile.

In ciclabile lungo il fiume Sarca

La ciclabile costeggia il fiume Sarca è ben segnalata e in pochi minuti attraverso vigneti e meleti e arrivo a Pietramurata piccolo borgo. In centro, vicino alla banca, mi fermo a prendere acqua alla fontana al parco giochi. Risalgo in bici poche centinaia di metri e quindi ritrovo i cartelli per la pista ciclabile.

Sono ancora attorniato da meleti e vigneti quindi pedalo nelle marocche una frana post glaciale che ha lasciato sul terreno massi enormi, sembra di stare in un paesaggio lunare. Dopo un tratto pianeggiante inizio una salita dolce fino ad arrivare al punto più alto e quindi scendere. Un tratto cementato in discesa molto pendente e sono all’ex centrale di Fies oggi centro di arte contemporanea.

Continuo e lungo il percorso mi trovo a destra il Bike&Wine Bar un luogo molto carino per una sosta lungo questo percorso. Seguo i cartelli e mi ritrovo ad attraversare il paese di Dro dove termina la ciclabile. M’immetto sulla strada poco trafficata e in breve tempo arrivo alla frazione di Ceniga dove ritrovo la ciclabile protetta. Riprendo a costeggiare il fiume Sarca e in pochi minuti sono a ponte di Arco e sono quasi alla fine del giro del Ballino.

Attraverso la cittadina e riprendo la ciclabile che costeggiando sempre il fiume Sarca mi porta alla foce del fiume dove giro a destra e sempre in ciclabile mi dirigo verso il punto di partenza a Riva del Garda.

Mappa e traccia gps:

Last modified: Settembre 26, 2019