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La strada della forra di Tremosine

La strada della Forra di Tremosine è quel percorso che un cicloturista deve fare almeno una volta in bicicletta. È stata definita “l’ottava meraviglia del mondo”…provare per crederci. Un bel percorso che costeggia il lago di Garda per poi affrontare questa bella strada e ritornare sul lago a Limone sul Garda.

Dove si parte

Il punto di partenza è Riva del Garda. Lascio la macchina in uno dei parcheggi gratuiti. Riva del Garda si raggiunge percorrendo le due gardesane direzione Nord, dall’autostrada A22 Brennero Modena l’uscita consigliata è Rovereto Sud quindi indicazioni per il lago di Garda, stessa cosa se arrivate da Nord.

Itinerario

Parcheggio la macchina a Riva del Garda, oggi sono con Christian mio compagno di pedalate. Accendo il GPS quindi indosso le bretelle catarifrangenti e accendo le luci anteriori e posteriori. Attraversiamo il centro cittadino quindi c’immettiamo sulla Gardesana Orientale direzione Limone sul Garda.

La strada della forra di Tremosine

Ciclo pedonale di Limone

La strada è ampia nella prima parte in galleria quindi la carreggiata si restringe. Pedaliamo in fila indiana e prestiamo attenzione al traffico veicolare. Attraversiamo le gallerie, quasi tutte illuminate, fino al cartello di confine tra Trentino e Lombardia dove trovo la ciclo pedonale di Limone.

Prendiamo la ciclo pedonale quindi rientriamo in Gardesana e in pochi minuti attraversiamo Limone sul Garda. Controlliamo il GPS e abbiamo ancora 4 km tra gallerie e strade per poi prendere la Strada della Forra.

 

La strada della forra di Tremosine

Il bivio a destra per la forra di Tremosine

 

Siamo al bivio, Ci fermiamo davanti al cartello per una foto quindi iniziamo la salita. La strada sale con pendenza costante e abbiamo un panorama davvero suggestivo. Affrontiamo subito una breve galleria in curva quindi proseguiamo tagliando il versante della montagna.

Troviamo su un tornate una galleria aperta e a lato uno slargo, un bellissimo punto panoramico sul lago. Foto di rito e proseguiamo con calma. C’è poco traffico quindi saliamo appaiati chiacchierando del più e del meno.

 

La strada della forra di Tremosine

La “vecchia strada” per la forra di Tremosine

Dopo circa duecento metri un altro tunnel, ma poco prima a destra c’è la vecchia strada. Prendiamo quella perché il tunnel è lungo e tanto buio e, anche con le luci, si fa fatica a vedere. La vecchia strada è spettacolare, asfalto rovinato, sassi e radici, ma il panorama è davvero suggestivo qualcosa di unico. Sosta per foto e si riparte.

Rientriamo sulla SP38 e proseguiamo. Affrontiamo altre due brevi gallerie aperte lateralmente quindi su di un tornate a sinistra troviamo il semaforo che serve per regolarizzare il transito veicolare.

Aspettiamo il verde e così ne approfittiamo per scambiarci alcune idee del percorso, sì sono un chiacchierone l’ammetto!!!! Ripartiamo e a destra noto il cartello di Tremosine, uno dei borghi più belli d’Italia. La strada si restringe e come d’incanto siamo nella parte più spettacolare dell’intero percorso, la forra.

La strada della forra di Tremosine

Nella “forra” di Tremosine

Poco spazio tra le due pareti, la strada stretta in galleria e a sinistra il torrente Brasa….che spettacolo. Scatto alcune foto e all’uscita dell’ultima galleria mi fermo davanti al semaforo per una foto. Siamo felici e contenti, abbiamo fatto la strada della forra di Tremosine. Risaliamo in bici e dopo poche centinaia di metri troviamo un ristorante, ma non è ora di fermarci a pranzo.

La strada sale con pendenza costante e troviamo un secondo ristorante. Siamo a Pieve di Tremosine dove alla rotonda andiamo verso il centro cittadino direzione Terrazza del Brivido. Attraversiamo le strette vie del paesino fino all’hotel Paradiso dove a lato si trova la terrazza sospesa sul lago a 350 metri d’altezza. Ci fermiamo per un caffè e ne approfittiamo per scattare alcune foto con sfondo il lago. Che bello!!!!

Risaliamo in bici e alla rotonda seguiamo le indicazioni per Vesio. La strada sale con pendenza costante e in poco tempo, senza nemmeno accorgercene siamo a Vesio. Mettiamo la mantellina e quindi iniziamo la discesa verso Limone sul Garda.Attraversiamo alcuni caratteristici paesini quali Voltino Ustecchio e Bassanega. Lasciamo il bosco come sfondo e iniziamo a trovare gli ulivi, stiamo arrivando a Limone sul Garda.

La discesa è bello su asfalto decente, comunque scendiamo con attenzione e prudenza. Siamo a Limone svoltiamo a sinistra e percorriamo la Gardesana Orientale direzione Riva del Garda. Con Christian decidiamo di prendere la ciclo pedonale di Limone per poi pedalare sulla SS45bis direzione Riva del Garda. A Riva ci fermiamo a prendere un caffè e poi andiamo alla macchina dove spengo il GPS, e ci salutiamo. Grazie Christian della bella pedalata.

Note:

Bella salita con pendenza costante. La salita inizia lungo la gardesana Occidentale e fu costruita nel 1913 per collegare Tremosine con il lago. Nel primo tratto si pedala a picco sul lago quindi ci si addentra nella stretta gola, detta forra scavata dal torrente Brasa.

Mappa e traccia GPS:

Last modified: Luglio 3, 2019