Giro di San Zeno di Montagna

Il giro di San Zeno di Montagna è una bella pedalata alla scoperta del monte Baldo. Si parte costeggiando il lago di Garda per poi salire tra uliveti fino alla località di San Zeno di Montagna dove, dopo una sosta per ammirare il lago si scende sul lago per poi rientrare al punto di partenza. Percorso panoramico, salita non dura.

Percorso

Parto da Torbole dal bar Mecki. Caffè e due chiacchiere con Rinaldo gran ciclista e conoscitore della zona. Dopo un saluto a Ivan del negozio Mecki, lui ha fatto 2 olimpiadi Seoul e Barcellona su pista in bici….ne ha da raccontare…

Salgo in bici direzione centro di Torbole. Alla rotonda giro a destra. Attraverso l’abitato e sono a pedalare lungo il lago sulla strada gardesana orientale. Prima della galleria mi fermo per indossare il giubbotto catarifrangente e per accendere le luci anteriori e posteriori come da legge ma soprattutto per farmi vedere nelle gallerie.

Pedalo tranquillo e rilassato e mi godo ogni singolo cm della strada. Leggera brezza da Nord e nemmeno mi accorgo di essere già a Tempesta ultima località Trentina quindi entro in Veneto. Faccio le gallerie senza problemi e in località Navene mi fermo per togliere bretelle ma lascio accese la luce posteriore.

La strada è pianeggiante e il lago è a pochi metri dalla strada, che spettacolo. In lontananza vedo il castello Scaligero, sono a Malcesine. Attraverso il centro e alle due rotonde che trovo proseguo diritto. Attraverso una serie di paesini che si affacciano sul lago, mi fermo solo per scattare alcune foto e per ammirare il panorama anche se è sempre lo stesso sono innamorato del mio lago.

Sono a Torri del Benaco senza accorgermene, che bello. Dopo il semaforo proseguo quindi giro a destra per andare nella piccola piazzetta dove prendo il solito caffè al solito bar ammirando il piccolo porticciolo. Controllo il GPS e aggiungo qualche nota per migliorare le mappe del progetto OpenStreetMap di cui faccio parte.

Finito il caffè mi riporto sulla strada principale e al semaforo giro a destra. Inizia la salita per Albisano. Questo tratto di salita è un classico del lago ed è facile trovarci anche qualche professionista che si allena si questa salita. Salgo con la mia solita calma perchè voglio assaporare e godermi ogni singolo cm di questo percorso.

Il fondo stradale è ben asfaltato e mi ritrovo immerso tra gli ulivi e come sfondo il lago. Mi fermo per scattare alcune foto e noto dall’altra parte del lago, sulla sponda bresciana, Tremosine dove c’è la strada che adoro, la strada della forra che dovete fare almeno una volta nella vita.

Arrivo alla rotonda di Albisano e giro a sinistra verso il centro abitato. Lungo la strada mi fermo a sinistra per riempire la borraccia quindi proseguo la pedalata. La strada è ben asfaltata e sale con pendenza costante tra curve e controcurve, completamente immersa negli ulivi il primo tratto quindi nel bosco. Alla fine della strada giro a sinistra direzione San Zeno di Montagna.

Sono sulla strada principale trovo un po’ di traffico ma è normale niente di così trascendentale. La pendenza è costante e all’ombra, una bella salita. Scatto alcune foto lungo il percorso e così senza pensarci arrivo al cartello di San Zeno, woww sono arrivato. Entro in paese e mi fermo al bar sulla sinistra.

Mi bevo una Coca Cola e, inserisco alcune note sul cellulare della salita così da avere un promemoria per quando devo scrivere l’itinerario. Risalgo in bici la strada è pianeggiante quindi si sale, pendenza sempre costante. Ogni tanto si vede il lago di Garda da una posizione diversa dal solito.

Seguo il cartello stradale per Brenzone, lago di Garda. Mi ritrovo sulla strada che ha un nome e che è anche una certezza Via Panoramica. Lungo tratto pianeggiante, dove passo tra casolari e case isolate. Inizia la discesa un primo tratto dove la pendenza è davvero impegnativa in discesa, in salita è una rampa di garage…..

Dopo questo tratto in forte discesa un lungo tratto di discesa che conduce sulla gardesana orientale. Mi fermo al semaforo quindi inizio la mia pedalata verso il punto di partenza. Sono poco sotto l’abitato di Castelletto di Brenzone.

Pedalo sulla gardesana, la strada che conosco a memoria e senza fretta e con il mio tram tram arrivo a Malcesine. Manca poco ultimi km, a Navene mi metto le bretelle catarifrangenti e accendo le luci anteriori e posteriori.

Vedo Torbole dalla strada, eccomi sono arrivato. Attraverso il centro e alla rotonda mi dirigo verso Riva del Garda. Dopo il ponte sul Sarca, a destra trovo il bar Mecki dove sono partito.

Mappa e traccia GPS

Last modified: Settembre 13, 2019