Passo di Monte Faè una bella salita a tratti a doppia cifra e altrettanto impegnativa discesa verso la valle dell’Adige. Questo percorso fa parte della raccolta di itinerari in bici da corsa pubblicati su komoot.
Percorso
Parto da Loppio dal parcheggio sulla strada che porta in valle di Gresta. Parcheggio gratuito, ottimo per chi va in bicicletta. Inizio subito la pedalata in salita non è il massimo, ma adoro la salita. La strada è ampia e la pendenza è costante. I tornanti mi fanno acquistare quota. Risalgo la valle e sono attorniato per un tratto dal bosco per poi lasciare spazio ai campi coltivati ad ortaggi e a vigneti.
- SP 88 della Val di Gresta
- SP 88 della Val di Gresta
- SP 88 della Val di Gresta
Valle San Felice
Con calma e godendomi il panorama affronto la salita. Splende il sole e per essere i primi di marzo fa caldo, almeno in salita. Prima dell’unico cavalcavia che si vede anche salendo sopra la mia testa giro a sinistra. Prendo la vecchia strada che mi porta nel centro di Valle San Felice. Mi fermo poco prima della piazza principale per prendere acqua. La fontana è stupenda e stupendi sono i fiori che la abbelliscono. Il tempo di una foto e riparto.
- Direzione Valle San Felice.
- La fontana a Valle San Felice.
Manzano
Esco dal paese e m’immetto sulla strada principale sempre in salita. Poche centinaia di metri e trovo a destra la chiesa dei santi Felice e Fortunato e staccato dall’edificio il campanile. Dopo il campanile giro a destra. Sono sulla strada che conduce al Passo di Monte Faè.
- Il campanile della Chiesa dei santi Felice e Fortunato
- Chiesa dei santi Felice e Fortunato
- A destra direzione Manzano e Nomesino
La strada si restringe e il traffico è pressoche’ nullo. Un paio di tornati quindi inizio a seguire il profilo della montagna. Pochi minuti e mi ritrovo ad un bivio dove a destra si scende a Manzano e a sinistra si prosegue per Nomesino. Mi mantengo sulla strada principale. Sono sulla SP 45 o via Monte Faè.
- Strada Provinciale 45 direzione Manzano
- SP 45 direzione Manzano
- Tengo a sinistra per Nomesino
Nomesino
Breve tratto pianeggiante ed attraverso una breve galleria scavata nella montagna per poi proseguire la salita. La pendenza è costante e il fondo stradale è perfetto. Cartello stradale e sono a Nomesino. Mi fermo nella piazza del piccolo paese prima di iniziare la salita al passo Monte Faè.
- Breve galleria
- SP 45 direzione Nomesino e poi Passo Monte Faè
- Sono a Nomesino
Salita al Passo Monte Faè
Aggancio la scarpa e via. Salgo lungo la stretta via dal piccolo paese di Nomesino. Esco dal paese e la strada costeggia il lato della montagna. La pendenza aumenta, ma non ci sono problemi inserisco un rapporto più agile. Arrivo alla cappella di San’t Antonio e proseguo diritto.
- Cappella di San’t Antonio
- Strada che sale per il Passo di Monte Faè
Breve tratto pianeggiante e quindi la strada sale decisa, curva a destra e poi a sinistra e mi ritrovo nel bosco. Esco dal bosco ed ora un breve tratto pianeggiante e sono alla conclusione della salita. A destra una croce e un cartello che spiega la storia del Monte Faè durante la guerra 1914-1918.
- Strada che sale per il Passo di Monte Faè
- Passo di Monte Faè
Discesa a Lenzima
Dopo le foto di rito e’ ora di scendere dall’altro versante. So che da Lenziamo al passo Monte Faè la salita è dura quindi lo sarà altrettanto la discesa. Aggancio il pedale ed il cartello dice pendenza del 18%, non male. Scendo con prudenza e affronto un successione due tornanti molto ravvicinati e davvero riposo soprattutto l’interno del tornante.
- Discesa dal Passo Monte Faè da fare con attenzione!!!
- In discesa verso Lenzima
- Strada stretta, tornati ripidi verso Lenzima
Dopo questo tratto, il più duro la strada scende lungo il versante della montagna e come d’incanto esco dal bosco ed ecco il cartello di Lenzima. Seguo la strada principale e così arrivo in paese.
- Cartello di Lenzima
- Attraverso Lenzima
Folaso Reviano e Isera
Attraverso Lenzima. Scendo avvolto tra campi coltivati e tanti vigneti. La vista sulla valle dell’Adige merita uno stop per fare una foto. Affronto l’unica curva a destra e quindi sono a Folaso.
- In discesa verso Folaso
- Folaso
- Reviano la chiesa
Altro tratto rettilineo e altra curva a destra. Sono a Reviano e intravvedo già le prime case di Isera.
Borgo Sacco e la ciclabile
Al semaforo di Isera vado diritto. Allo stop giro a destra. Alla rotonda prendo la seconda uscita direzione Rovereto. Sono sulla strada principale in leggera discesa. All’impianto semaforico giro a destra direzione Borgo Sacco. Scendo attraverso il ponte sul fiume Adige ed eccomi a Borgo Sacco. Ho terminato la discesa del percorso Passo di Monte Faè.
Giro a destra e seguo le indicazioni per la ciclabile. La prendo subito dopo il ponte sul fiume Leno. Mi fermo così al bici grill per un caffè al volo. Risalgo in bici e proseguo la mia bella pedalata in ciclabile costeggiando il fiume Adige fino al ponte di Ravazzone. I lavori alla ciclabile mi fanno deviare sulla strada principale protetta così decido di attraversare Mori.
- In cicalbile verso il ponte di Ravazzone, Rovereto
Mori e Loppio
Pedalo lungo il centro di Mori per poi raggiungere la parte a sud di Mori ed entrare a Mori Vecio per prendere la strada delle Laste e dopo una breve salita e altrettanto discesa raggiungere la ciclabile e svoltare a destra verso Loppio. Pochi minuti tra i campi coltivati e sono al punto di partenza del percorso in bici da corsa Passo di Monte Faè.
Mappa e traccia GPS
Last modified: Marzo 6, 2026






























