Passo di Monte Faè

Passo di Monte Faè una bella salita a tratti a doppia cifra e altrettanto impegnativa discesa verso la valle dell’Adige. Questo percorso fa parte della raccolta di itinerari in bici da corsa pubblicati su komoot. 

Percorso

Parto da Loppio dal parcheggio sulla strada che porta in valle di Gresta. Parcheggio gratuito, ottimo per chi va in bicicletta. Inizio subito la pedalata in salita non è il massimo, ma adoro la salita. La strada è ampia e la pendenza è costante. I tornanti mi fanno acquistare quota. Risalgo la valle e sono attorniato per un tratto dal bosco per poi lasciare spazio ai campi coltivati ad ortaggi e a vigneti.

Valle San Felice

Con calma e godendomi il panorama affronto la salita. Splende il sole e per essere i primi di marzo fa caldo, almeno in salita. Prima dell’unico cavalcavia che si vede anche salendo sopra la mia testa giro a sinistra. Prendo la vecchia strada che mi porta nel centro di Valle San Felice. Mi fermo poco prima della piazza principale per prendere acqua. La fontana è stupenda e stupendi sono i fiori che la abbelliscono. Il tempo di una foto e riparto.

Manzano

Esco dal paese e m’immetto sulla strada principale sempre in salita. Poche centinaia di metri e trovo a destra la chiesa dei santi Felice e Fortunato e staccato dall’edificio il campanile. Dopo il campanile giro a destra. Sono sulla strada che conduce al Passo di Monte Faè.
La strada si restringe e il traffico è pressoche’ nullo. Un paio di tornati quindi inizio a seguire il profilo della montagna. Pochi minuti e mi ritrovo ad un bivio dove a destra si scende a Manzano e a sinistra si prosegue per Nomesino. Mi mantengo sulla strada principale. Sono sulla SP 45 o via Monte Faè.

Nomesino

Breve tratto pianeggiante ed attraverso una breve galleria scavata nella montagna per poi proseguire la salita. La pendenza è costante e il fondo stradale è perfetto. Cartello stradale e sono a Nomesino. Mi fermo nella piazza del piccolo paese prima di iniziare la salita al passo Monte Faè.

Salita al Passo Monte Faè

Aggancio la scarpa e via. Salgo lungo la stretta via dal piccolo paese di Nomesino. Esco dal paese e la strada costeggia il lato della montagna. La pendenza aumenta, ma non ci sono problemi inserisco un rapporto più agile. Arrivo alla cappella di San’t Antonio e proseguo diritto.
Breve tratto pianeggiante e quindi la strada sale decisa, curva a destra e poi a sinistra e mi ritrovo nel bosco. Esco dal bosco ed ora un breve tratto pianeggiante e sono alla conclusione della salita. A destra una croce e un cartello che spiega la storia del Monte Faè durante la guerra 1914-1918.

Discesa a Lenzima

Dopo le foto di rito e’ ora di scendere dall’altro versante. So che da Lenziamo al passo Monte Faè la salita è dura quindi lo sarà altrettanto la discesa. Aggancio il pedale ed il cartello dice pendenza del 18%, non male. Scendo con prudenza e affronto un successione due tornanti molto ravvicinati e davvero riposo soprattutto l’interno del tornante.
Dopo questo tratto, il più duro la strada scende lungo il versante della montagna e come d’incanto esco dal bosco ed ecco il cartello di Lenzima. Seguo la strada principale e così arrivo in paese.

Folaso Reviano e Isera

Attraverso Lenzima. Scendo avvolto tra campi coltivati e tanti vigneti. La vista sulla valle dell’Adige merita uno stop per fare una foto. Affronto l’unica curva a destra e quindi sono a Folaso.
Altro tratto rettilineo e altra curva a destra. Sono a Reviano e intravvedo già le prime case di Isera.

Borgo Sacco e la ciclabile

Al semaforo di Isera vado diritto. Allo stop giro a destra. Alla rotonda prendo la seconda uscita direzione Rovereto. Sono sulla strada principale in leggera discesa. All’impianto semaforico giro a destra direzione Borgo Sacco. Scendo attraverso il ponte sul fiume Adige ed eccomi a Borgo Sacco. Ho terminato la discesa del percorso Passo di Monte Faè.
Giro a destra e seguo le indicazioni per la ciclabile. La prendo subito dopo il ponte sul fiume Leno. Mi fermo così al bici grill per un caffè al volo. Risalgo in bici e proseguo la mia bella pedalata in ciclabile costeggiando il fiume Adige fino al ponte di Ravazzone. I lavori alla ciclabile mi fanno deviare sulla strada principale protetta così decido di attraversare Mori.

Mori e Loppio

Pedalo lungo il centro di Mori per poi raggiungere la parte a sud di Mori ed entrare a Mori Vecio per prendere la strada delle Laste e dopo una breve salita e altrettanto discesa raggiungere la ciclabile e svoltare a destra verso Loppio. Pochi minuti tra i campi coltivati e sono al punto di partenza del percorso in bici da corsa Passo di Monte Faè.

Mappa e traccia GPS

Last modified: Marzo 6, 2026