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La valletta di Santa Lucia

Oggi vi porto alla scoperta della valletta di Santa Lucia, una bella camminata che dall’abitato di Torbole sul Garda conduce a Nago. Si cammina tra ulivi con una vista unica sul lago di Garda. Il percorso ha una sua storia…scopritelo con me….

Itinerario

Parto da Torbole la bellissima cittadina che si specchia sul lago di Garda. Mi dirigo verso piazza Goethe dove seguo le indicazioni per la località Busatte dove parte il sentiero Busatte Tempesta, un percorso da fare. Cammino su fondo lastricato a cubetti di porfido. Una bella salita con a destra delle scalette che conducono alla chiesa di Sant’Andrea dove si ha un bellissimo punto panoramico sul lago.

Seguo i cartelli e mi stacco dalla strada principale quindi seguo i cartelli per l’’Aktivhotel Santa Lucia. Sulla sinistra trovo una targa di bronzo che ricorda l’importanza di questa strada: “itinerario medievale tra il lago e dove le galee veneziane sono state effettuate verso il basso nel 1439 per combattere le forze del Ducato di Milano al nord”.

Lascio l’asfalto e comincio a camminare su fondo sterrato e lastricato. La strada è una strada romana, ed era l’unica via di comunicazione tra la valle dell’Adige e il lago di Garda.

Un po’ di storia

La storia racconta che nel 1439 durante la guerra con i Visconti, in questa valletta transitarono i Veneziani che trasportarono con buoi, carri e forza di braccia una flotta costituita da 25 barconi e 6 galee. Flotta che dal Mar Adriatico risalì il fiume Adige fino al porto fluviale di Ravazzone, quindi il lago di Loppio per poi scendere attraverso la valletta di Santa Lucia fino al lago di Garda.

I Veneziani riuscirono a sconfiggere nelle acque del lago di Garda, di fronte al Ponale, la flotta milanese ed espugnare Riva del Garda il 5 Maggio del 1440. Mentre si sale vi trovate immersi negli ulivi e se volgete lo sguardo verso sud avrete una visione diversa del lago.

Riprendo la camminata

Cammino tra curve e tratti rettilinei, lascio lo sterrato e cammino su fondo pavimentato con cubetti di porfido. Mi fermo per ammirare il lago da una posizione diversa dal solito. Sono immerso negli ulivi e sotto di me all’inizio della valletta vigneti e strutture alberghiere.

Trovo le prime case sono in via San Vigilio. Rimango sulla strada principale e attraverso la cittadina di Nago. Mi fermo lungo la strada per prendere dell’acqua alla fontana. Giro a sinistra in via Scipio Sighele. Alla fine della strada giro a sinistra in via Europa.

Cammino e all’improvviso dopo una curva mi trovo davanti il lago, in un panorama indescrivibile….wowwww che favola. Mi fermo per scattare delle foto…conosco bene questa location ma ogni volta rimango sempre sbalordito.

A destra un bar e a sinistra un centro noleggio bici elettriche e servizio guide, mi fermo con Marco a fare due chiacchiere, ci conosciamo da anni e qualche volta abbiamo anche pedalato assieme.

Ecco il Garda, a destra oltre il Monte Brione Riva del Garda, quindi sotto i miei occhi Torbole sul Garda e l’immensità del Benaco, così detto anche il lago.

Scendo sulla strada asfaltata fino ad un tornante dove vedo il cartello per il punto panoramico. Alcuni gradini e altro punto spettacolare sul lago. Mi fermo sulla panchina….che bello!!!

Rientro sulla strada e mi ritrovo sul primo tratto di strada fatto all’andata. Arrivo in piazza Goethe dove sono partito.

Itinerario ricco di storia e di punti panoramici. Salita affrontabile da tutti, difficoltosa per i passeggini.

Mappa e traccia GPS

Last modified: Settembre 10, 2019