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Monte Corno di Nago e il castagneto

Una bellissima camminata adatta a tutti tranne ai passeggini alla scoperta del castagneto di Nago e delle testimonianze della guerra sul monte Corno di Nago. Possibilità di sosta al castagneto e bellissimi scorci sul lago di Garda.

Il percorso

Parto da Arco dove abito in macchina direzione Nago. Lungo la strada ammiro come sempre il lago di Garda e il Monte Brione alla mia destra. Arrivo alla rotonda di Nago dove prendo la terza uscita verso il parcheggio. Mi preparo, accendo il mio GPS, aspetto il segnale di ricezione quindi parto.

Nel parcheggio trovo una bacheca con la spiegazione delle vie presente in questa zona esattamente sulla falesia Belvedere. Vicino trovo anche un kit per aggiustare la bici e anche due prese di corrente per le e-bike…mah

Alla rotonda seguo le indicazioni per la falesie Belvedere. Salgo su fondo asfaltato/cementato fino al cartello con le indicazioni ancora per la falesia. Qui trovo anche una bacheca con le informazioni del castagneto e del Monte Corno.

Proseguo su fondo sterrato in salita fino ad un certo punto dove a destra trovo una rientranza ed arrivo ad un bel punto panoramico sulla valle di Loppio e sull’abitato di Nago. Trovo anche una panchina e mi siedo un secondo per annotarmi due cose sul mio taccuino. Mi trovo in una zona caratterizzata dalle MARMITTE DEI GIGANTI.

Rientro sul percorso e proseguo. Alla mia sinistra ulivi e subito dietro la parete verticale dove ci sono le varie vie d’arrampicata. Salgo alcuni gradini con un cordino alla sinistra e arrivo ad un bivio. Andando diritto in discesa arrivo alla falesia, io giro a destra e salgo. Altro cordino che mi aiuta a superare alcune rocce lisce e dopo alcuni gradini mi trovo una panchina in un posto che lascia a bocca aperta. Ovviamente mi fermo, mi siedo e ammiro il mio lago e scatto alcune foto, che spettacolo.

Continuo la camminata e dopo un tratto nel bosco esco e mi trovo ad affrontare un tratto su roccia liscia con a sinistra la parete e a destra un cordino per agevolare la salita. Che spettacolo il lago anche se lo vedo tutti i giorni rimango sempre sbalordito dalla bellezza e dalla sua immensità, difatti il lago di Garda è il più grande lago d’Italia.

Arrivo ad un bivio dove trovo un segnavia con scritto Fuciliera, quindi giro a sinistra. Seguo il sentierino ben battuto fino ad un secondo bivio dove trovo una panchina e le indicazioni per il luogo. Arrivo alla fuciliera. E’ stata costruita in una posizione strategica; da questo punto si vede la valle di Loppio e il lago. La costruzione è ben conservata si cammina su fondo erboso e lungo il muro si trovano delle aperture.

Rientro sul sentiero principale quindi giro a sinistra e mi trovo a camminare tra i castagneti. alla mia sinistra un bellissimo prato con i castagni e una bella casetta ben curata, che bello. cammino e mi trovo dopo una breve salita nel castagneto di Nago. Rimango sempre sbalordito da queste piante dalla loro maestosità e dalla loro età. Guardo sempre il tronco ma soprattutto la corteccia mi intrigano le forme più o meno geometriche. Adoro i frutti, le castagne, che poi con l’aiuto di mamma trasforma in una buonissima marmellata….che buona.

Al castagneto trovo un tavolo con panca e mi fermo per bere il mio tea caldo e scrivere; adoro questo posto perché è poco frequentato quindi ideale per scrivere e lavorare con il solo fruscio delle foglie dei castagni e il cinguettio degli uccellini. Riprendo a camminare dopo la breve sosta e seguo i segnavia Sat tracciati sui castagni. Verso la fine del castagneto trovo altre panche e una fontana dove l’ACQUA NON E’ POTABILE. Trovo una bacheca che mi da alcune info sul castagneto, sul percorso dove sono e la mappa di alcune iscrizioni che si trovano su di un masso, che non ho trovato, purtroppo…..

Cammino lungo la strada forestale fino al bivio dove giro subito a destra e, invece di continuare sulla strada, a sinistra dietro una panchina noto i segnavia Sat su di un tronco d’albero. Sono sul sentiero Sat 637. Cammino su un bel sentierino ben curato con tratti rettilinei e alcuni tornanti ben disegnati. Passo in una zona con massi enormi, mi trovo ad attraversare una paleofrana, ovvero una massa composta di materiale incoerente deposto da una frana su un pendio.  Alla fine del sentiero trovo una panchina alla mia destra e difronte una bacheca con il percorso e un palo di legno con i vari cartelli. Oggi vado a destra direzione Nago punto di partenza e di arrivo.

Lungo il tracciato trovo a sinistra le indicazioni per le trincee del Monte Corno di Nago, tempo di percorrenza 5 minuti. Salgo lungo il castagneto, il sentiero è ben evidente e ben curato fino a trovarmi davanti ad una galleria. Entro e rimango sbalordito dal lavoro fatto ma soprattutto sono sbalordito dalla bellissima scalinata originale che è stata recuperata dal lavoro volontario della  Schützenkompanie di Arco. Nella galleria trovo un locale con una finestra da dove si ha una bellissima vista sul lago di Garda, esattamente sulla zona sovrastante Torbole sul Garda. Da questo punto si gode di un panorama davvero straordinario sulla zona di Nago, verso Torbole ed Arco e difronte sul monte Altissimo.

Esco dalla galleria e salgo a sinistra dove mi trovo una croce e una tabella con scritto in ricordo dei nostri Standschützen Tirolesi e la data 1915-1918. Da questo punto il panorama sul lago è davvero da cartolina. Mi fermo vicino alla croce a scattare alcune foto e mi bevo un sorso di tea caldo e penso alla guerra.

Mi perdo ad ammirare il lago che vedo tutti i giorni ma che adoro. Scendo verso il bivio per raggiungere questo luogo e giro a sinistra. Breve tratto e arrivo in un bellissimo pianoro dove trovo una bacheca con le indicazioni del percorso e una panchina. Trovo il cartello Sat numero 637 con indicazioni per Nago. Sono alla dorsale Tre Croci a 450 metri di quota. 

Inizio la discesa e dopo pochi metri trovo due cartelli con le indicazioni per andare a vedere delle postazioni, in particolare del Kriegsweg 1914/1918 percorso storico. A sinistra scendo alcuni gradini quindi mi trovo in una camera con una piccola finestrella con una bellissima vista sulla sottostante valle di Loppio.

Esco mi dirigo dalla parte opposta dove trovo una trincea a cielo aperto e dal muro altro bellissima panoramica sulla valle di Loppio. Sul muro della prima fortificazione che ho trovato trovo una targa che ricorda la prima guerra mondiale che era la seconda linea austro ungarica e le postazione fortificate a di nome Ago in ricordo di Agostino Dall’Alda. Le trincee sono state recuperate dalla compagnia schutzen di Arco nel 2012.

Scendo lungo il sentiero nel bosco. Ben segnalato fino ad arrivare ad un bivio dove trovo un cartello con le indicazioni per Nago. Cammino sempre bel bosco dove ho poca visuale sulla zona fino ad un certo punto dove esco e trovo i primi ulivi, che spettacolo. Scendo e alla mia sinistra sopra un masso trovo un bellissimo gazebo e sottostante una bellissima casa abbandonata.

Termina lo sterrato, trovo le prime case e inizia il fondo asfaltato. Sono in Via al Coel. Alla fine della strada giro a destra e quindi ancora a destra lungo via del Trenim. Al termine della strada giro a destra e mi trovo al parcheggio da dove sono partito.

Mappa:

 

Last modified: Marzo 14, 2019