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L’Arboreto di Arco

La meta della camminata di oggi è l’Arboreto di Arco, un bellissimo giardino botanico in centro storico. Itinerario semplice e adatto a tutti anche ai bambini e ai passeggini.

Itinerario

Parto dalla piazza III Novembre in pieno centro cittadino di Arco. Con la chiesa collegiata alle mie spalle prendo via Vergolano alla mia sinistra. Cammino tra antiche case ben curate. Lungo la via conto i vari negozi di abbigliamento sportivo che ci sono e come aprono e chiudono i negozi in poco tempo. Faccio caso a questo perché passo poche volte per il centro cittadino. 

Arrivo alla fine della stretta via e giro subito a destra.  Sono in via San Bernardino e nel rione storico di Stranfora. Proseguo fino ad un bivio dove svolto a sinistra. Ora sono in via Stranfora. Adoro questo rione per le vie molto strette per i nomi non proprio comuni quali Vicolo Sasso, Vicolo Doppio, e per la vista che si ha sul castello di Arco. 

Arrivo ad una piccola piazzetta dove trovo un bellissimo lavatoio. Ora è poco utilizzato ma per anni ha fatto il suo lavoro. Proseguo quindi giro a sinistra e passo attraverso la porta di Stranfora.  Esco e mi trovo in via Fossa Grande, la strada che conduce alla bellissima valletta di Laghel punto di partenza di percorsi a piedi ( croce dei colodri di Arco) e punto di passaggio di svariati itinerari in mountain bike. 

Pochi metri lungo la strada principale, quindi alla mia sinistra trovo l’entrata del parco. Vengo spesso al parco, si trova vicino al centro ed allo stesso tempo è fuori, isolato; questo lo rende un luogo dove regna la pace e il silenzio, ed è poco frequentato.

Entro dal cancello e a sinistra noto una piccola guardiola dove c’è del materiale cartaceo che riguarda il parco. Leggo la storia e vengo a conoscenza che l’Arboreto è un’area che è stata per anni parte del Parco Arciducale voluto dall’Arciduca Alberto d’Asburgo, che stabilì la propria residenza ad Arco nel 1872. La cittadina è stata per anni considerata la “Riviera dell’Impero Austro-ungarico”, questo grazie al clima mite.

Dopo pochi passi a sinistra trovo le indicazioni per i bagni e per una zona con panche e un gazebo dove l’estate si svolgono serate musicali. Cammino lungo il sentiero ben delineato e curato. A destra e a sinistra ci sono rose che creano, grazie a sostegni di ferro a forma di U, un bellissimo pergolato.  Alla fine del pergolato a sinistra c’è un bellissimo stagno con carpe e tartarughe

Oggi è una bella giornata di Gennaio e il sole che fa capolino dal monte Stivo illumina lo stagno e le tartarughe sono lì sui sassi a scaldarsi. Ogni volta che vengo mi fermo qui a guardare le tartarughe ma soprattutto le carpe; sono tante e alcune sono davvero grandi. Lungo il sentiero trovo delle targhette esplicative delle piante arboree presenti all’interno del parco.

Salgo alcuni gradini e mi trovo nella parte alta del parco si trova una splendida limonaia. Al suo interno ci sono diverse varietà di agrumi quali l’arancio amaro, il limone il pompelmo e il mandarino. Che spettacolo!! Vicino c’è una panchina dove mi siedo e ammiro il panorama. 

Leggo il libretto che ho preso all’ingresso e vengo a conoscenza che nel giardino ci sono circa 200 specie arboree provenienti da diversi continenti. Il clima del Garda Trentino così mite favorisce la crescita di queste specie. Che bello, lo so, vivo in un posto bellissimo!!

Vado oltre le serre e trovo la mia solita panchina, dico solita perché ci vengo spesso al parco. Mi fermo sempre su questa panchina per scrivere e per ammirare il panorama che, pur essendo sempre lo stesso, ogni volta, ai miei occhi, è diverso. A lato della panchina c’è l’enorme sequoia sempreverde (Sequoia sempervirens), originaria degli Stati Uniti occidentali. 

Venne piantata nel 1875. Misura circa 31 metri ed è considerata una tra gli esemplari più alti d’Europa e più antichi. E’ davvero imponente e a mio parere è meravigliosa. Mi soffermo sempre ad ammirare e a scattare delle foto alla corteccia perché ha delle forme uniche, uno spettacolo.

Le specie più particolari che si trovano nel parco sono il cipresso di Lawson, la canfora, la sequoia, le palme che provengono dalla Cina, il sughero, l’avocado e tanti altri arbusti o alberi che provengono da un clima mediterraneo. Senza il libretto e i cartelli davanti alle specie non sarei mai riuscito ad identificare le varie specie.

E’ ora di tornare a casa. Mi dirigo verso l’entrata e, costeggiando il muro di sostegno, trovo una bellissima aiuola ricca di piante grasse. Sono nel posto ideale, sole e caldo favoriscono la loro crescita e vita. Esco dal parco e ripercorro il percorso fatto all’andata. 

Note:

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00 da Aprile a Settembre, mentre da Ottobre a Marzo dalle 9.00 alle 16.00. L’ingresso è gratuito.

Last modified: Aprile 8, 2019