La mia bici

La bici per me ha un valore enorme. È stato il mezzo che mi ha salvato la vita e farà parte di me, me lo auguro, ancora per molti anni. Tutto ciò grazie a Ivan Mecki senza di lui oggi non si so se sarei qui a parlarvi della mia vita e di chi sono.
Ho sempre amato il ciclismo e la bici in se. Ma sfortunatamente non ci andavo me la guardavo in tv…ora il ciclismo me lo godo nel vero senso della parola. Appena posso vado a vedere una tappa del Giro d’Italia, adoro l’atmosfera. Lungo le strade si trovano solo persone che adorano i ciclisti. Non ci si conosce ma si parla della stessa cosa del giro delle tappe della classifica e di come finirà il giro…..che spettacolo…

Faccio un passo indietro.

Da piccolo ho iniziato a pedalare verso i 5 anni con il mio papà nel piazzale dietro la chiesa del mio paese, nel piazzale. Mi ricordo era una bicicletta blu, per me la più bella. Poi ho avuto la saltafoss come tutti i ragazzini degli anni ’80 quindi una bicicletta con i cambi quasi da corsa….ma non era una bici da corsa.

Ho avuto altre bici e di pari passi con il peso che aumentava….le ho lasciate lì in cantina….era meglio una pizza e una bella coca cola invece di muovermi…..e allo stesso tempo guardavo sempre il ciclismo in tv, dai giri classici alle gare proposte in tv. Sono riuscito ad andare a vedere tappe belle del giro d’Italia ma in macchina…..in bici non ci sarei nemmeno potuto salire…non avrei avuto il fiato e nemmeno la forza di salire…

Ivan Mecki

Dopo l’incontro con Ivan Mecki il mio salvatore oggi al giro ci vado in bici….in questi anni mi sono proprio divertito. Ho fatto tanti km e tanto dislivello che quando guardo i dati non ci credo. Alla fine è solo forza di volontà…ci ho messo tanto del mio….ma tanto mi ha aiutato Ivan a darmi la spinta a cambiare vita….da quel momento magico che sono entrato in quel negozio ho acquistato alcune bici….tutte hanno un nome e tutte potrebbero raccontarvi storie bellissime come la mia prima volta quando sono arrivato a casa o le mia prima volta sullo Stelvio.

Le mie bici

Una bici che mi ricorderò e’ la mia kuota che ho tutt’ora a casa in cantina, appoggiata al muro…Non l’ho cambiata ma è malconcia….sono vivo perché qualcuno ha stabilito che quel giorno alle 13.30 non era la mia ora…..lei si è fatta male così come mi sono fatto male io…..io sono guarito all’incirca lei purtroppo no….ma dai mi è andata bene…..sono vivo e vegeto.

La mia prima bdc una Scapin e’ ancora in cantina e ogni volta che scendo e la vedo ho mille ricordi…le prime pedalate dopo la mtb…la difficoltà di agganciare la scarpa al pedale, le mie prime salite e le prime granfondo…quanti ricordi….la cinelli anche lei in cantina vicino alla Scapin, potesse parlare vi racconterebbe delle mie randonee….quanti ricordi….. e ora la mia bmc acquistata dopo l’incidente.

La mia bmc si chiama Sara come la mia compagna..Sara vuol dire Principessa. E’ con lei ci passo tanto tempo, parlo delle mie cose conosce. Ogni tanto le arriverà qualche goccia di sudore, pioggia, fango o sale in inverno ma la tengo bene e la pulisco sempre.

Oltre a pulirla la porto dal mio meccanico di fiducia, Stefano the lab a Riva del Garda. Sempre preciso e puntuale uno che ne sa di bici e oltre che al dottore della mia bici e’ un caro amico. Ogni uscita in bici ha un valore sia quando sono da solo sia quando esco con qualcuno ma di solito esco da solo sono orso. Adoro andare alla scoperta di strade nuove di percorsi che a volte sono improponibili ma ci provo.

Mi basta una borraccia del cibo e il mio GPS il mio strumento di lavoro. Esco contento e felice e rientro sempre contento e felice anche se conosco a memoria alcuni percorsi. Ogni km e’ una gioia anche le salite più dure più ostiche quelle che ti fanno tirare il manubrio e salire in piedi, ma sono felice posso andarci in bici e quando sono in salita penso sempre ai mie 165,2 kg e dedico le mie salite a Ivan un messaggio su whatsapp e le foto….e scrivo sempre Grazie Ivan….

 

Last modified: 1 Gennaio, 2020