Alan Marangoni

Abito in un bellissimo posto il Garda Trentino. Vado in bici per lavoro e adoro la bicicletta a 360 gradi. Mi definisco un patito di ciclismo che va dalla bici ai singoli ciclisti alle varie gare durante la stagione. Il bello di vivere in questo luogo è che spesso si vedono ciclisti professionisti allenarsi in zona, scambiare qualche parola e fare qualche chilometro con loro in bici. Questo è quello che adoro del ciclismo la possibilità di prendere un caffè con il tuo campione e spesso fare un po’ di strada assieme….Oggi ho intervistato Alan Marangoni conduttore del canale GCN Italia abita in zona e quindi ho deciso di intervistarlo.

-Alan Marangoni, mi racconti come hai iniziato ad andare in bici.

Mio padre era un direttore sportivo/allenatore di ciclisti che andavano dai 7 ai 20 anni. Avevo costantemente corridori attorno a casa. Praticamente casa mia era il posto di ritrovo per andare ad allenamenti e gare. Lui non mi ha mai chiesto di provare a correre. Un bel giorno gli ho detto che volevo iniziare…lui non aspettava altro. Il 4 aprile del 1993 feci la mia prima gara e da li è sbocciato il mio amore per il ciclismo..

-Le tappe della tua carriera di ciclista professionista.

Sono passato pro nel 2009 con la Csf-Colnago (la Bardiani di adesso) con Reverberi. Ho fatto due anni a buon livello. Al giro del 2010 ho fatto molto bene e mi sono messo in mostra. La Liquigas che cambiava molti corridori l’anno dopo e cercava un corridore per fare il “lavoro sporco” e diciamo che con me trovava un ottimo rapporto qualità/prezzo.. sono passato con loro nel 2011 e ci sono rimasto fino al ‘14. Poi due anni con la Cannondale e gli ultimi due anni in Nippo..

-La gara che porti nel cuore e perché? 

Ce ne sono tante…ma la gara “monumento” che mi ha regalato più emozioni è stata di sicuro il Giro delle Fiandre.

-Sei romagnolo come mai ti sei trasferito qui nel Garda Trentino.

Nel 2017 sono venuto spesso sul lago con la mia ragazza Lisa a fare dei week end. Ne approfittavo per venire a salutare il mio amico Oss e per rilassarmi in un posto davvero stupendo. Lisa poi mi ha fatto la proposta di venirci a vivere e io l’ho colta al volo. Adesso farei davvero fatica ad andarmene… La location è davvero spettacolare e ti offre tanti spunti interessanti per allenarti all’aria aperta. Spesso sembra quasi di vivere in vacanza. 

– Dai social vedo che sei molto amico di Daniel Oss. Due parole su di lui. 

Ho conosciuto Daniel nel 2004 ai campionati europei su pista a Valencia. Eravamo in nazionale insieme. Poi l’ho ritrovato in Liquigas nel 2011-12. Con lui c’è sempre stato un gran bel rapporto di amicizia. È una persona speciale che sa regalarti spunti interessanti e momenti davvero divertenti. Alla persone così non puoi fare altro che affezionarti.

-Il tuo percorso e la salita preferita in zona.

Sicuramente la salita di tenno/ballino. Il lago di Tenno è qualcosa di davvero speciale.

-Che rapporto hai con i social.

Mi è sempre piaciuto usarli per scherzare e essere auto ironico. Poi condividere stellò che era la mia vita di ciclista in giro per il mondo. In tanti hanno apprezzato quello che gli mostravo…sempre in chiave ironica ovviamente.

-Come mai la decisione di lasciare il ciclismo professionista.

Ero stanco fisicamente e mentalmente. La vita del corridore iniziava a pesarmi troppo e le gambe non rispondevano più come avrei voluto. Ho capito che era arrivato il momento di dire basta.

-Ultima domanda. Raccontami un po’ di GCN italia. 

GCN Italia è un progetto molto interessante. È un network, un canale YouTube in cui Produciamo video che cercano di appassionare la gente al nostro mondo e quelli già appassionati a sentirsi ancora più legati. Siamo una piccola “cellula” (per adesso) del GCN inglese che in 5 anni è diventato un vero colosso di questo settore. 

Grazie Alan Marangoni di cuore di questa intervista e a presto sulle strade del Garda Trentino e ovviamente sul canale di GCN Italia.

Last modified: 25 Novembre, 2019