Giro d’Italia 2020 post Covid

Giro d’Italia 2020 post Covid, questo potrebbero essere le tappe di questo Giro d’Italia 2020. Causa l’emergenza Covid19 si è dovuto cambiare il percorso. Originariamente era questo il percorso. Prima di tutto la partenza non più dall’Ungheria ma dall’Italia.

E’ stato presentato oggi il giro d’Italia 2020.

1ª tappa 3 ottobre a Palermo (cronometro) 15 km

Il giro 2020 parte con una frazione a cronometro cittadina. La tappa parte da Monreale, quindi saliranno fino alla Cattedrale per poi discendere verso il centro di Palermo. Finita la discesa, dove ci sarà il rilevamento cronometrico, inizierà la seconda parte della crono con lunghi tratti rettilinei e ampie curve. Il percorso si può considerare un falsopiano. Gli ultimi km sono caratterizzati da lunghi rettilinei fino all’arrivo in via della Libertà.

2ª tappa 4 ottobre Alcamo Agrigento 150 km

Dopo la crono ecco  una tappa breve ma nervosa con tanti saliscendi e numerose curve nel trapanese verso la Valle del Belice. Una tappa lunga 150 km. Dopo la partenza da Alcamo i ciclisti affronteranno una serie di saliscendi verso Calatafami quindi Salemi e Santa Ninfa fino a Castelvetrano. Da questo punto affronteranno una strada a scorrimento veloce con alcuni saliscendi fino a – 4 km dall’arrivo situato nella valle dei Templi ai piedi di Agrigento. Ultimi chilometri in salita con pendenza del 5% e un breve tratto al 9%. Strada larga e ben pavimentata.

3ª tappa 5 ottobre Enna – Etna (Linguaglossa Piano Provenzana) 150 km

La terza tappa è lunga 150 km e parte da Enna per arrivare sull’Etna . Una tappa mossa nella prima parte del percorso per poi terminare con una salita con un GPM di prima categoria. Per 130 km la tappa si presenta con un susseguirsi di salite e discesa più o meno dure. Fondo stradale da prestare attenzione. Il punto cruciale è Linguaglossa dove inizia la salita finale di quasi 20 km. I km di salita sono 18.9 e i ciclisti saliranno dal versante Nord-Est dell’Etna. Una strada con una serie di tornanti lungo colate di lava più o meno recenti. La pendenza media è del 6.6% ma si trovano anche tratti al 9%. A 1500 metri dall’arrivo il picco all’11%.

4ª tappa 6 ottobre Catania – Villafranca Tirrena 140 km

La quarta tappa arriva dopo la salita all’Etna. Una tappa che presenta una salita a metà percorso, Portella Mandrazzi. Una salita pedalabile. Dalla partenza a Catania il gruppo percorrerà strade ampie fino alle porte di Taormina. Abbandonata la costa i ciclisti affronteranno la lunga salita di Portella Mandrazzi che presenta pendenze fino al 4% medio. Una bella e lunga discesa riporterà il gruppo sulla costa nord dell’isola. Dalla fine della discesa strada pianeggiante per 40 km fino all’arrivo a Villafranca Tirrena. Tappa adatta ai velocisti.

5ª tappa 7 ottobre Mileto – Camigliatello Silano 225 km

La 5 tappa è assai mossa con ben 3 GPM. Dopo la partenza da Mileto il gruppo attraverserà la Calabria per raggiungere la costa Ionica. Primo GPM a Catanzaro prima di affrontare la salita di Tiriolo. Dopo questo troveranno circa 70 km di saliscendi lungo le pendici della Sila. Arrivati a Cosenza inizia la salita al Valico di Montscuro. Una salita di circa 25 km al 5.6% con punte fino al 18% lungo una strada molto larga con diversi tornanti. Dal GPM di 1 categoria mancheranno 10 km all’arrivo di Camigliatello Silano. Una discesa dove si attraversa Moccone e quindi si arriva a Camigliatello dove la strada si restringe. Arrivo su viale rettilineo.

6ª tappa 8 ottobre Castrovillari – Matera 188 km

La 6 tappa è lunga 188 km da Castrovillari a Matera. La prima parte di tappa è mossa e si sviluppa all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Dopo il Lago di Monte Cotugno i ciclisti affronteranno la parte pianeggiante della tappa. Attraverseranno la provincia di Matera direzione arrivo di questa 6 tappa. La parte finale di tappa è costeggiata da brevi sali e scendi e l’arrivo è in leggera salita.

7ª tappa 9 ottobre Matera-Brindisi 143 km

La 7 tappa è lunga 143 km e parte da Matera arrivo della 6 tappe e finisce a Brindisi. Una tappa pianeggiante che si svolge su strade ampie e rettilinee. Unici problemi che potranno incontrare sono i vari attraversamenti cittadini per la presenta di rotatorie, spartitraffico o isole pedonali. Arrivo sicuramente in volata se non parte e arriva una fuga.

8ª tappa 10 ottobre Giovinazzo – Vieste (Gargano) 200 km

Una tappa lunga 200 km con 2 GPM. Tappa che parte da Giovinazzo per arrivare a Vieste sul Gargano. Una frazione mista che presenta una prima parte pianeggiante quindi una seconda parte molto più impegnativa quando i corridori saranno sul Gargano. Da Giovinazzo, la partenza, fino a Manfredonia la corsa si sviluppa su strade rettilinee lungo la costa adriatica. Lasciata Manfredonia il gruppo affronterà la salita di Monte Sant’Angelo e quindi percorreranno la strada panoramica, un continuo sali e scendi fino a Vieste. Prima dell’arrivo i ciclisti affronteranno un circuito finale di 14.5 km. Da segnalare lo strappo di via Saragat di circa 1 km con un tratto tra il 15% e il 17% quindi tratto pianeggiante fino all’arrivo.

9ª tappa 11 ottobre San Salvo – Roccaraso (Aremogna) 208 km

La 9 tappa è una tappa di montagna, un vero tappone appenninico. Il dislivello in 208 km da San Salvo a Roccaraso (Aremogna) è di oltre 4000 metri e con 4 GPM. Dopo un breve tratto lungo la costa adriatica si affrontano i saliscendi dell’entroterra fino a Guardiagrele. Inizieranno ora ad affrontare il Passo Lanciano, il Passo di San Leonardo e il Bosco di Sant’Antonio. Tre salite lunghe, e la prima il passo Lanciano  presenta pendenze  a doppia cifra. Dopo Pescocostanzo e Rivisondoli si raggiunge Roccaraso dove inizia l’ascesa finale. Una salita di 10 km circa con pendenza media del 5.7%. La salita presenta una prima parte pedalabile seguita da una falsopiano per poi salire con pendenza del 7% quando mancheranno 2 km e l’ultimo km c’è un tratto al 12%.

12 ottobre giorno di riposo

Dopo 9 tappe ecco finalmente per i ciclisti la giornata di riposo

10ª tappa 13 ottobre Lanciano – Tortoreto 177 km

La decima tappa parte da Lanciano per arrivare a Tortoreto dopo 177 km e ben 4 GPM. Dalla partenza i ciclisti affronteranno una prima parte pianeggiante fino a Francavilla al Mare. A Chieti inizieranno le salite tra cui il Muro del Tricalle con pendenze fino al 18%. Dopo questo muro i ciclisti rientreranno sulla costa fino a Giulianova. Affronteranno ora un circuito di circa 40 km con tanti muri. Transiteranno per la prima volta di Tortoreto, quindi scenderanno a Martinsicuro per poi affrontare la salita di Colonella. Uno strappo con pendenza media del 10% e massima del 18%. Subito dopo ecco il muro di Controguerra  con tratti al 24% per poi tornare a Tortoreto da un altro versante (max 20%) e dopo pochi chilometri affrontare ancora quello iniziale (max 18%) che scollina a circa 10 km dall’arrivo. Ultimi km in discesa quindi arrivo in rettilineo….volata?

11ª tappa 14 ottobre Porto Sant’Elpidio – Rimini 182 km

L’11 tappa arriva a Rimini dopo 182 km. Partenza da Porto Sant’Elpidio. Una tappa quasi completamente pianeggiante. I ciclisti percorreranno la statale costiera Adriatica. Affronteranno al km 105 la salita al Monte San Bartolo salendo da Pesaro. Dopo la salita ancora pianura con saliscendi che porteranno il gruppo ad attraversare Misano Monte, Coriano e Cerasolo prima del finale che attraverso Santarcangelo di Romagna porta a Rimini. Ultimi km impegnativi per la presenza di cambi continui di direzione. Arrivo in rettilineo.

12ª tappa 15 ottobre Cesenatico – Cesenatico 204 km

Questa tappa ricalca ricalca nella sua interezza il percorso della Gran Fondo Nove Colli. Una bellissima granfondo. Partenza e arrivo a Cesenatico. Una frazione lunga 204 km di cui solo 50 sono extra al percorso della granfondo. La frazione è un continuo sali e scendi senza respiro. Ci sono 5 GPM. Salite dure a volta a doppia cifra e con discese a volte assai impegnative, con carreggiata stretta e fondo non sempre perfetto. Ultimi km da prestare attenzione per le numerose rotatorie e soprattutto all’ultima curva che immette nel rettilineo finale con alcuni dossi dissuasori di velocità.

13ª tappa 16 ottobre Cervia – Monselice 192 km

La 13 tappa del Giro d’Italia 2020 parte da Cervia e arriva a Monselice dopo 192 km. I primi 150 km sono perfettamente pianeggianti. Il gruppo attraverserà per la prima volta l’arrivo di tappa di Monselice per poi affrontare un circuito di circa 50 km assai impegnativo per la presenza di 2 veri muri. Dopo Galzignano Terme la corsa affronta il Roccolo attraverso la concatenazione di 3 salite. Prima il Muro di Vallorto con pendenza massima del 20%, quindi la salita di Castelnuovo e il Roccolo vero e proprio con pendenza massima del 17%. Bella discesa veloce su Cinto Euganeo per affrontare il Muro di Calaone da Rivadolmo con pendenza massima del 18% prima dell’ultima veloce parte di tappa. Passaggio ad Este quindi si arriva a Monselice dove a 400 metri dall’arrivo una curva a gomito e quindi il rettilineo d’arrivo.

14ª tappa 17 ottobre Conegliano – Valdobbiadene (Prosecco Superiore Wine Stage) TISSOT ITT 34.1 km

Ecco la seconda cronometro da Conegliano a Valdobbiadene (Prosecco Superiore Wine Stage) di 34.1 km. Una frazione contro il tempo in questo giro d’Italia 2020 molto impegnativa. Si svolge tra i vigneti del Prosecco. C’è solo 1 GPM dopo 7 km con pendenze fino al 19%, il Muro di Cà del Poggio. Dopo questa asperità è un continuo saliscendi tra le colline. Ultimi 3 km di discesa quindi alcune curve impegnative per poi immettersi sul rettilineo d’arrivo.

15ª tappa 18 ottobre Base Aerea Rivolto (Frecce Tricolori) – Piancavallo 185 km

La 15 tappa parte dalla Base Aerea Rivolto sede delle Frecce Tricolori per arrivare a Piancavallo dopo 185 km e 4 GPM. Si parte in leggera salita per poi affrontare il GPM del Sella Chianzutan. Lunga discesa fino a Tolmezzo dove inizierà la salita che porta al GPM di Forcella di Monte Rest. Discesa e quindi altra salita che porta al GPM di Pala Barzana. Altra discesa impegnativa con una galleria di oltre 4 km in leggera discesa. La strada diventa pianeggiante fino ad Aviano dove inizia la salita lunga 15 km. I primi 10 km hanno una pendenza del 9% fino al 14% quindi la strada spiana, anzi scende leggermente per poi salire con pendenza che si aggira attorno all’8%. Arrivo su ampia semicurva all’1.5%.

19 ottobre secondo giorno di riposo

Secondo giorno di riposo di questo giro d’Italia 2020, prima dell’ultima settimana dove ci sarà poco da respirare per i ciclisti.

16ª tappa 20 ottobre Udine – San Daniele del Friuli 229 km

Dopo il giorno di riposo si parte da Udine per arrivare a San Daniele del Friuli. I primi 150 km si svolgono in un continuo su e giù con tre GPM. Il primo la Madonnina del Domm è il più lungo e ripido, il Monte Spig e Monteaperta sono corti ma presentano pendenze a due cifre. A Majano i ciclisti entreranno nel circuito che percorreranno quasi interamente prima del passaggio sull’arrivo. Entrati scaleranno il muro del Castello di Susans lungo circa 1 km con pendenze fino al 16% quindi discesa, tratto pianeggiante ed ecco il Monte di Ragogna. Salita lunga 2.8 km al 10.4% medio e pendenza massima del 16%. Salita che verrà affrontata due volte nei due giri di circuito. Breve discesa ed ecco l’arrivo a San Daniele dove i ciclisti affronteranno alcuni strappi come il muro di via Sottomonte per poi arrivare al traguardo in centro al paese.

17ª tappa 21 ottobre Bassano del Grappa – Madonna di Campiglio 203 km

Tappa di alta montagna con arrivo in salita e con 4 GPM. Da Bassano del Grappa i ciclista saliranno la Valdastico quindi fino a Forcella Valbona attraverso Tonezza del Cimone. Salita molto lunga con pendenze costanti. Discesa fino a Calliano quindi direzione Aldeno dove si scala il Monte Bondone. Bella salita di 20 km al 6.8% medio e punta massima al 15% max. Bella discesa lungo la valle di Cavedine fino a Sarche dove si sale a Terme di Comano quindi si affronta il Passo Durone per poi scendere a Tione di Trento. Si risale la valle Rendena fino a Pinzolo quindi a Carisolo inizia la salita finale di 12,5 km con pendenza costante attorno al 6.5%. Ultimi 2 km pianeggianti, galleria e quindi si arriva all’arrivo.

18ª tappa 22 ottobre Pinzolo – Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio) 207 km

Una tappa da scalatori. 207 km con oltre 5400 m di dislivello. Da Pinzolo si affronta subito il Passo Campo Carlo Magno che porta in Val di Sole e dopo circa 45 km si affronta il Passo Castrin/Hofmahdjoch che porta in Val d’Ultimo/Ultental in Alto Adige. Lunga discesa verso Merano dove si prende la Val Venosta. La si risale completamente fino a Prato allo Stelvio dove i ciclisti saliranno lo Stelvio dal versante più impegnativo e bello. Dai 2758 metri una bella discesa e quindi la salita finale ai laghi di Cancano con le “scale di Fraele” e i loro 21 tornanti. Salita finale di circa 9 km attorno al 7% porta alle Torri di Fraele circa a 2 km dall’arrivo. Seguono due brevi gallerie e una breve discesa fino al Lago delle Scale che si costeggia per circa 1 km perfettamente pianeggiante. Gli ultimi 500 m sono in leggera salita al 3.5 % circa.

19ª tappa 23 ottobre Morbegno – Asti 251 km

La 19 tappa è una frazione di recupero energie e forze. Frazione ideale per i velocisti. Da Morbegno si costeggia la valle fino al lago di Como che lo si costeggia. Dopo il lago il gruppo attraverserà tutta  la pianura Padana fino ad Alessadira. Unica piccola asperità l’ascesa all’Abbazia di Masio prima degli ultimi chilometri assolutamente pianeggianti. Tappa adatta ai velocisti.

20ª tappa 24 ottobre Alba – Sestriere 198 km

Tappa di montagna la numero 20 del giro d’Italia 2020 è di 198 km con oltre 5000 m di dislivello. Da Alba si sale subito per scalare il primo GPM il Colle dell’Agnello a 2744 metri di quota. Discesa bella e quindi affronteranno il Col d’Izoard (2360). Discesa fino a Briancion dove inizia la salita al Col de Montgenèvre (1854) discesa e arrivo al Sestriere (2035 m). Una tappa micidiale solo a scriverla.

21ª tappa 25 ottobre Cernusco sul Naviglio – Milano TISSOT ITT 15.7 km

Ultima tappa di questo giro d’Italia 2020. Una cronometro con partenza nel centro di Cernusco sul Naviglio  e arrivo a Milano. Si percorre la ex-strada statale Padana Superiore verso Milano. All’inizio di via Palmanova si segnala il sottopasso della tangenziale Est seguito da un sovrappasso. Lasciata via Padova i ciclisti transiteranno er via Padova dove ci sarà il rilevamento cronometrico. Proseguiranno sempre diritti fino a Piazza Duomo.

Last modified: Luglio 30, 2020