Lago di Resia

Una bella pedalata attorno al lago di Resia in Val Venosta in Alto Adige. Percorso adatto a tutti su pista ciclabile. Uno spettacolo.

Percorso

Il lago di Resia si trova in Val Venosta, valle che parte dalla cittadina di Merano. Si percorre l’intera valle fino a Malles quindi si prosegue e si raggiunge il primo lago, il lago alla Muta e quindi si arriva all’abitato di San Valentino alla Muta. Si parcheggia la macchina in paese e si parte per il giro del lago di Resia in bici.

Esco dal parcheggio e giro subito a destra. Sono sulla diga del Lago di Resia. Seguo i cartelli per la pista ciclabile. Termina la diga e giro a destra, breve tratto asfaltato molto bello e divertente con brevi salite e discese, quindi abbandono la strada e mi ritrovo sulla pista ciclabile riservata sullo alle biciclette.

Costeggio il lago di Resia e sono davvero felice di questa pedalata soprattutto per il panorama. Affronto un tratto sterrato, sterrato ben compatto e veloce, quindi da poter percorrere anche in bici da corsa, che bello. Termina la ciclabile e attraverso la Ls/SP102 quindi ritrovo la pista ciclabile.

Ritorno sulla strada principale e seguo sempre i cartelli della pista ciclabile. Sono a Resia. Mi fermo per bere un caffè ma soprattutto per ammirare il panorama circostante.

Sono a metà del giro proposto, è ora di rientrare verso il punto di partenza. La ciclabile corre lungo il perimetro del lago, ed è completamente pianeggiante quindi adatta a tutti anche ai bambini. In lontananza vedo il campanile sbucare dal lago, è il campanile di Curon Vecchia, l’attrazione principale del lago di Resia.

Foto di rito davanti al campanile quindi proseguo e pedalo su fondo sterrato ben compatto quindi passo all’asfalto e in pochi minuti sono al punto di partenza.

Mappa e traccia GPS:

La storia del campanile nel lago di Resia.

Si decise di creare il lago artificiale per la produzione di energia idroelettrica che venne creata dai laghi di Resia e di Curon, quindi le acque sommersero il piccolo paese e tutti gli abitanti vennero evacuati. Per questa ragione gli abitanti dei paesi quali Arlung, Piz, Gorf e Stockerhöfe vennero evacuati e nel 1950 vennero sommersi. Di tutti i vari paesi sommersi venne salvato solo il campanile romanico della chiesa risalente al XIV secolo.

Last modified: 9 Dicembre, 2019